
Mother Lode
Sinossi
Jorge lascia la sua famiglia e il suo lavoro di mototaxi nei sobborghi di Lima per cercare fortuna nella miniera più elevata e più pericolosa delle Ande Peruviane. Isolata su un ghiacciaio, La Rinconada, è “la città più vicina al cielo”, qui arrivano ogni anno migliaia di lavoratori stagionali attratti dalla possibilità di far fortuna e nella speranza di una vita migliore.
Da qui, Jorge inizia un viaggio fatto di premonizioni, dove la realtà e l’immaginazione si legano indissolubilmente e dove il mito della ricchezza viene costruito sul sacrificio: occasionalmente dei giovani minatori scompaiono, perché l’oro appartiene al Diavolo, El Tio de la Mina reclama sacrifici.
Trailer
Note di regia
L’idea del film nasce in un villaggio di minatori in Tanzania, dall’interesse per l’aspetto metafisico dell’oro, oltre le sue implicazioni economiche. La Rinconada, con i suoi 5.300 metri d’altezza sulle Ande, era il luogo perfetto per raccontare la corsa all’oro contemporanea.
Grazie a una rete di mediatori locali, ho conosciuto Jose Luis Nazario Campos, ex minatore dall’età di 13 anni, che mi ha rivelato la prima lezione imparata in miniera: “L’oro appartiene al diavolo.” Questa frase ha segnato il nostro viaggio.
Attraverso di lui, ho esplorato il mondo delle miniere peruviane, dove mito e realtà si fondono fino a rendere indistinguibile il confine tra i due. Da qui nasce una favola moderna, un viaggio d’iniziazione in cui il sogno e il sacrificio si intrecciano, riflettendo la storia di chi, per secoli, ha alimentato la ricchezza altrui, restando nell’ombra.







