
Mama Mercy
Sinossi
Mama Mercy vive in un palazzo occupato di Roma, insieme a centinaia di famiglie provenienti da vari paesi, tutte alle prese con vite complesse e speranze fragili. Madre di troppi figli e con un marito poco presente, il suo sogno è di avere una stanza in più per far crescere i suoi bambini in modo più dignitoso. Un giorno, incaricata di distribuire buoni pasto a tutte le famiglie occupanti, Mama Mercy cede alla tentazione e li converte in denaro per provare a realizzare il suo sogno. Sulla via del ritorno, però, viene derubata, e il furto mette a rischio la sua famiglia. Inizia così una corsa disperata per recuperare il denaro, affrontando una città piena di ricchi e diseredati, fino a incontrare Nicola, un ladro sardo che le offre un’inaspettata possibilità di salvezza. La solidarietà tra perdenti diventa l’elemento che riscatta destini difficili, mentre il futuro è affidato a donne e bambini che lottano ogni giorno per una vita migliore.
Trailer
Note di regia
La maternità è l’elemento che dà origine all’azione. L’iconografia sacra classica della madre viene ribaltata e declinata in un contemporaneo multiculturale, vitale e marginale. Un nuovo mondo si affaccia alla storia, fatto di donne e bambini che ripopolano vecchi palazzi abbandonati a Roma. Donne che vengono dai vari sud del mondo, cercano di districarsi in esistenze complesse, portano con sé il trauma dell’attraversamento del Mediterraneo. Nuove filosofie derivano dai tentativi di darsi delle risposte sul senso dell’accadimento quotidiano. Il passato riaffiora nel presente e una sorta di bilanciamento universale regola il bene e il male. Nuove leggi regolano le relazioni. La povertà e il bisogno producono infrazione delle regole. L’infrazione produce sanzione dai nuovi amministratori della regola. L’elemento di salvezza viene dall’inatteso entrare in gioco di un diverso tipo di soggettività marginale. La sanzione produce ravvedimento e soluzione. Alessandra Cutolo







