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I Villani

Daniele De MicheleItalia76 min2018

Quattro custodi della tradizione lottano contro l’omologazione globale per salvare l’anima della cucina italiana, tramandando saperi e sapori tra generazioni.

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Scheda tecnica

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I Villani

Daniele De MicheleItalia76 min2018

Sinossi

La cucina popolare italiana, amata e imitata in tutto il mondo, sta morendo. Ma in tanti provano a salvarla. Il film segue quattro personaggi dall’alba al tramonto, da inizio a fine giornata di lavoro. Il passare delle ore scandisce la presentazione di ogni personaggio. Li si vede inizialmente nei loro spazi, nelle loro mansioni, per poi addentrarsi nelle loro difficoltà quotidiane. Al calar del sole emerge la soluzione, attraverso la loro etica, il loro sapere, la comunità che creano, l’eredità che lasciano. Sono stati scelti quattro personaggi che potessero rappresentare la cucina italiana, rispettando le varie caratteristiche che la compongono: Nord e Sud, uomini e donne, giovani e anziani. Quattro “villani” che parlano di agricoltura, pesca, allevamento, formaggi e cucina familiare. Quattro personaggi che nel loro fare quotidiano rappresentano la sintesi delle infinite resistenze e reticenze ad adottare un modello gastronomico e culturale uguale in tutto il mondo. Quattro personaggi con le loro famiglie per poter verificare se la cucina italiana sia ancora un patrimonio vivo, se il passaggio di informazioni tra generazioni esiste ancora, se la cucina italiana così come l’abbiamo ereditata si salverà o scomparirà.

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Trailer

Note di regia

“Questa gente mi raccontava il suo stare al mondo, il suo rapportarsi alla terra e alla storia del luogo che le aveva dato nascita. Era in questo intessersi delicato, talvolta ironico, talvolta doloroso tra i racconti intimi del loro vissuto e il loro cucinare con perizia, intelligenza, senso dell’osservazione che veniva fuori il senso più profondo della cucina italiana: il suo essere saggia, gustosa, parsimoniosa, rispettosa dei prodotti della terra e del mare. Questa gente mi mostrava in quei gesti sicuri di quanto la modernità andasse in conflitto radicale con quella cultura. Un conflitto che andava al cuore del problema. Per mangiar bene bisogna rispettare i tempi della cucina, bisogna rispettare le stagioni, la terra e il mare, tutto ciò che la modernità non fa più. Ne viene fuori un conflitto tra le parti, una resistenza, una proposizione di un nuovo vivere che benché ancorato al passato diventa attuale e vitale. In questi quindici anni di lavoro, passati creando libri e spettacoli che unissero la cucina e l’arte, l’esplorazione veniva raccontata da me in prima persona, facendo venir fuori il mio punto di vista su cosa fosse per me la cucina. Quello che mi ha emozionato e che voglio condividere è l’esistenza di persone capaci, realmente capaci, di creare e ricreare il gesto e di costruire un sapere vivo attorno a questo gesto. La loro esistenza è prioritaria rispetto alla mia elaborazione e il mio sguardo vuole fermarsi affianco a loro, per far incontrare le mie urgenze ideali e in fondo politiche con la loro quotidianità di gesti, luoghi, volti e parole. Il cinema documentario è lo strumento che può permettermi di far succedere questo incontro: non rinuncio al mio sguardo, ma lo lascio vivere dentro la loro realtà. Per questo il film arriva alla fine di un lungo periodo di ricerca, dopo il quale voglio finalmente poter vivere del tempo con le persone che questa lunga ricerca mi ha dato la possibilità di scoprire. E’ come se fin qui le avessi sfiorate, gustate. Ora ho voglia di stare con loro e con loro far crescere la narrazione e il significato. Dentro di me e verso il pubblico”.

Daniele De Michele

Scheda tecnica

SOGGETTO e SCENEGGIATURA DANIELE DE MICHELE e ANDREA SEGRE
AIUTO REGIA ANTONELLO CARBONE
SUONO LUCA RANIERI
MONTAGGIO DONATELLA RUGGIERO
FOTOGRAFIA SALVATORE LANDI
MUSICA ORIGINALE MARCO MESSINA e SASHA RICCI con la partecipazione straordinaria di
MONTAGGIO SUONO RICCARDO SPAGNOL
CONSULENZA ARTISTICA GIOGIO’ FRANCHINI
PRODOTTO DA MALÌA con RAI CINEMA
PRODOTTO DA GIORGIO MAGLIULO, ALESSANDRA ACCIAI, ROBERTO LOMBARDI

Festival e premi

Al film “I villani” di Daniele De Michele è andata la menzione speciale Federazione Italiana dei Cineclub-Il Giornale del Cibo, assegnata “all’opera che ha proposto la scena più significativa legata al cibo e all’alimentazione” nell’ambito della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

VILLANI 6
VILLANI 5
VILLANI 4
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ZaLab è un progetto culturale. Una casa di produzione e distribuzione di cinema indipendente e sociale. Un’associazione che si occupa di formazione alla cultura cinematografica, che promuove l’impegno civile, e che utilizza il video partecipativo come strumento di attivazione e dialogo interculturale.

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